Mara Carfagna querela anche il padre di Sabina, il deputato Guzzanti

Chissà quanto chiederà al padre, visto che alla figlia aveva chiesto un milione di euro.

1-16.jpgLa Carfagna decide di essere stata diffamata perchè Guzzanti la definisce “calendarista delle pari opportunità”, e poi perchè si fa venire un dubbio (un miracolo, nel campo della politica) e si chiede se sia verosimile o no “che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?”

Non sono un esperto legale, ma nella prima affermazione non vedo nulla di lesivo, dato che la Carfagna i calendari li ha fatti, e adesso è ministro delle pari opportunità.

La seconda non è un’affermazione nei confronti della Carfagna, quanto in quelli di Berlusconi.

15.jpgMa al di là di questo, quello che mi fa veramente paura in questo paese, è che non vi sia più nessuna possibilità di dire qualcosa di qualcuno, se non in termini positivi.

Mara Carfagna potrebbe ribattere con le stesse armi, magari con un blog, mgari con una dichiarazione. No, preferisce tentare con le vie legali, invece che rispondere personalmente ad un’accusa, tra l’altro non particolarmente cattiva, quella di essere inadatta al ruolo che ricopre. Sono in tanti a pensarlo.

Se sei una persona pubblica devi aspettarti che qualcuno pensi che non vai bene in quello che fai. E in una democrazia che si rispetti, dovresti rispondere con i fatti, non con le querele.

Almeno… credevo.

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