Ogm: il pomodoro viola. Una pomodoranzana dovrebbe curare il cancro?

gww0167.jpgCi risiamo con gli OGM. Questa volta tocca al pomodoro. Normalmente è rosso, ma sotto l’azione dei genetisti diventa viola, e tende ad assomigliare ad una melanzana. Non so di cosa sappia (e non me ne frega niente di saperlo).

Quello che so è che viene dato dal Corriere come “importante passo avanti nella lotta contro il cancro”.

Poi però uno va avanti a leggere, e scopre che il pomodoro in questione è viola perchè si becca due geni del dente di leone (volgarmente conosciuto come tarassaco), che consentono alla sua mezza vita come pomodoro, di produrre il triplo di una famiglia di sostanza dette “antocianine”.

Queste sostanze, abitualmente straabbondanti in natura, nei mirtilli e nei frutti di bosco in particolare, normalmente non hanno nessuna intenzione di stare nei pomodori.

Ma siccome gli occidentali mangiano poca frutta, allora cosa possiamo fare di bello? Visto che mangiano invece tanti pomodori, ficchiamo le antocianine nei pomodori!!!

La cosa divertente è il risultato che queste sostanze hanno dato in sperimentazioni sui topi.
Dunque attenzione, perchè la faccenda è degna di nota.

lgm1.jpgHanno preso dei topi. Attraverso l’ingegneria genetica gli hanno tolto dal DNA alcuni di quei geni che abitualmente proteggono dal cancro. A quel punto i topolini in questione, piuttosto sfigati devo riconoscere, sono diventati dei ricettacoli di cancri di ogni genere.

Alla dieta dei topolini hanno aggiunto della polvere tratta dalla pomodoranzana al tarassaco (il pomodoro viola, per intenderci), poi sono stati lì a vedere quanto duravano i topi nutriti col pomodoro normale, rispetto a quelli nutriti con la pomodoranzana.

Risultato: i topi della pomodoranzana sono sopravvissuti mediamente 182 giorni, contro i 142 di quelli nutriti coi pomodori normali.

40 giorni su 182 fa un bel  22% in più. Vuol dire che i topolini pieni di cancri e nutriti con la pomodoranzana sono vissuti il 22% in più rispetto agli altri.

Ora, a parte il fatto che al posto di quei topi non so se avrei considerato la cosa come un gran beneficio, vorrei sapere come cazzo fanno i media a dipingere la cosa come un importante passo avanti nella prevenzione del cancro, considerato che:

Primo: erano topi (si, lo so, il DNA dei topi è molto simile a quello umano. Sta di fatto che i topi sono topi e gli uomini, mediamente, no)

Secondo: il loro DNA era stato alterato per predisporli artificialmente al cancro.

Terzo: il cancro non l’hanno di certo sviluppato da soli, almeno in alcuni casi. Sicuro che glielo hanno fatto venire in qualche modo.

Quarto: non hanno fatto un gruppo di controllo sui ratti normali malati di cancro

Quinto: non hanno provato a dargli dei frutti di bosco invece della pomodoranzana

Più che un dubbio stavolta mi sono fatto venire un orchite!!!

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2 Comments

  1. anna ha detto:

    Caro Frà, ho contattao la TVB Italia, a proposito di questo aricolo terrificante, e mi hanno detto che qui al sud non hanno nessuno che distribuisca il prodotto, quindi non sono sul mercato. Capito? e sai io cosa ho fatto? Da brava donna sicula, come faceva la mia nonna, ho comprato la centrifuga, il frullatore l’avevo già, e ho messo giù tutta la frutta e verdura di stagione, ho frullato, ho aggiunto il succo centrifugato di carote e quant’altro e, infine, ho servito alla mia bambina che se lo è pappato felicemente. MAMME NON SCORAGGIATEVI! sE VOLETE DARE COSE GENUINE AI VOSTI FIGLI INDUSTRIATEVI E CON UN PO’ DI SACRIFICIO, ALLA FACCIA DELLE GROSSE AZIENDE CHE BOIOTTANO LE PICCOLE IMPRESE, POTRETE OTTENERE SUCCHI SALUTARI (ache per noi adulti). Anna

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