Fabbrica di pellicce in Cina. Casomai ancora non si sapesse quanto sono figli di puttana…

PETA è un’organizzazione molto famosa in tutto il mondo per il suo attivismo in difesa degli animali.

Dato che la Cina rifornisce l’80% del mercato mondiale delle pellicce, quelli del PETA sono andati ad indagare in Cina, per vedere come vengono prodotte. Lo hanno fatto con telecamere nascoste e sotto copertura, ovviamente rischiando il culo.

Però sono venuti fuori con un filmato che fa veramente ribaltare chiunque sia dotato di un minimo di umanità.

E’ molto duro, e ve lo dice uno che non ha lo stomaco debole.

Vediamo se dopo averlo guardato per anche solo venti secondi (scommetto che di più non resistete…) riuscirete ancora a pensare che non sono dei grandissimi figli di puttana!

Qui trovate un modello di mail. Se il browser vi chiede cosa fare, ditegli di aprire il file con Outlook. Andate in fondo al messaggio, aggiungete il vostro nome e mandatelo a chi volete. Non è un virus, e non è pubblicità. Se il vostro nome va al posto n° 500, dopo aver firmato, inviate il messaggio a: peta2@peta.org

E’ un invito a fare ogni tanto qualcosa di diverso da premere il pulsante del telecomando.


Pledge to go fur-free at PETA.org.

Se non riuscite a vedere il filmato (ci sono problemi di banda) potete trovarlo qui 

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14 Comments

  1. the_highlander ha detto:

    Eh…, ho guardato. Sapevo che per fare pelliccia (e non solo in Cina) usano dei modi orribili ma non mi ero mai imbattuto in un filmato. Poi quel pelo assomiglia a quello usato per i giacconi con il cappuccio contornato di pelo. Io metterei una legge che obblighi chiunque voglia acquistare un capo del genere a guardarsi tutto il filmato. Poi se vuole, lo acquisti pure. Con internet non ci sono più scuse comunque, non si può dire più “ma io non lo sapevo” … possiamo mettere la testa nella sabbia, ma la realtà prima o poi verrà a presentarci il conto.

    • Silvia ha detto:

      ciao ..cmq hai proprio ragione … ormai tt dicono… è ma io nn lo sapevo… ma cs nn sapevi????spero che un giorno tt finisca… basta che diciamo BASTA e insistiamo… io sn molto animalista… tu?

      • the_highlander ha detto:

        Mmmhh, animalista direi di no, ma forse perchè identifico lo stereotipo degli animalisti come persone che preferiscono gli animali alle persone… anche se ammetto che vivere vicino alle persone è mooolto più complesso che vivere vicino agli animali 😉

  2. Umberto Veronesi ha detto:

    Purtroppo anch’io ho visto tempo fa questi filmati. Molto tempo fa, e ce ne sono di terribili anche relativi ad allevamenti da carne di vario genere. Anni fa ho firmato la stessa petizione. Ignoro cosa si possa realmente fare. In Europa esistono leggi discrete sull’argomento, ma servono a poco. Se solo queste besti votassero e pagassero le tasse forse qualcuno si metterebbe a fare controlli e punire questi malati di mente. Resta solo molta tristezza nel vedere quanto secoli di evoluzione non siano serviti a un cazzo…

  3. franz ha detto:

    A tutti gli effetti il problema è come al solito un problema generato dal denaro. Finchè la pelliccia costituirà un oggetto con un mercato come quello attuale non ritengo ci sarà alcuna possibilità di cambiare le cose. Certo, se le persone cominciassero a FARSI VENIRE UN DUBBIO sulle conseguenze delle loro azioni, allora forse, e dico forse, questi mercati potrebbero perdere interesse.

    Purtroppo anch’io vedo filmati simili da anni, sulla pesca alle balene, sulla strage di cuccioli di foca e simili. Questo è relativamente giovane come filmato, anche se di fatto non fa altro che rincarare la dose.

    I movimenti animalisti si mettono spesso in cattiva luce con atti che rasentano la pirateria, e lo fanno nel tentativo di sensivbilizzare un’opinione pubblica che però reagisce ormai solo a stimoli di carattere egoistico e gratificante.

    Quello che manca è la consapevolezza delle stronzate che rappresentano purtroppo per molti una fonte di gratificazione.

  4. anna ha detto:

    Sono socia della LAv da anni, anni e anni….conosco perfettamente la questione…ho scritto un libro (tra i tanti risposti nel cassetto in attesa di veder la luce della pubblicazione) sulla tutela giuridica degli animali…ma ho riscontrato notevolissime difficoltà…evidentemente il tema da me trattato è scomodo per qualcuno…non ho denaro sufficiente a sponsorizzare la pubblicazione…mio zio ha pubblicato in Germania mi sa che seguirò le sue orme. Il testo infatti era un lavoro a due mani, lui da scienziato di fama mondiale trattava il tema dal punto di vista etico, io dal punto di vista giuridico…avrei potuto pubblicare da tempo, ma varie vicissitudini mi hanno bloccata…Il tuo video, caro Frà, mi ha ricordato che debbo completare qualcosa…grazie! Anna

  5. anna ha detto:

    magari, Frà…non mi interessano i soldi, ma solo che la gente legga le atrocità e vada convinta e fiera di non essere l’unico essere con anima e sentimenti (e diritti)…Baci

  6. Gianni GIAVINO ha detto:

    Definire i cinesi figli di puttana è solo un complimento.
    Non bisogna comprare più niente di ciò che è prodotto in Cina.
    A chi vorrebbe acquistare una pelliccia di animale obbligherei prima la visione di questi filmati.
    Bastardi,schifosi,figli di puttana.
    Io li metterei al muro, naturalmente dopo averli spellati vivi.

    • sam ha detto:

      scusa…ma quale sarebbe la differenza tra tè e loro, visto che li spelleresti vivi ? prima di mangiarti il tuo prossimo panino al cotto o un piattino di vitel tonnè perchè non ti fai un giro al macello o in una tonnara ?!!
      condurre una vita “asettica”…può essere un bell’inganno…ne convieni ?
      sam

  7. Franz ha detto:

    Mi trovi alquanto allineato! Grazie del passaggio e torna a trovarmi!:)))

  8. the_highlander ha detto:

    Io sono il primo a dire che bisogna fare acquisti con la testa e punire chi se ne frega di una minima etica. PERO’ leggendo queste frasi e queste fiammate emotive mi chiedo: chi è più responsabile di queste atrocità? I “Cinesi” ovvero l’omino che spella gli animali e che un suo rifiuto “etico” gli costerebbe il lavoro e quindi lo porterebbe a fare la fame (insieme alla famiglia) oppure noi occidentali che richiediamo questi prodotti e che seduti nei nostri comodi locali giudichiamo? Beh, signori miei, penso che si possa condannare forse la dirigenza cinese, ma il popolino un po’ meno; in maggior misura invece è da biasimare il popolino occidentale, che, anche avendo tutti gli strumenti per rifiutare nettamente un certo tipo di prodotti non lo fa. Non si documenta, non si fa domande, non si fa venire un dubbio 😉

    • franz ha detto:

      Grazie High, sempre in tema, eh? E’ proprio così: se non ci fosse la domanda non ci sarebbe nemmeno l’offerta.
      Un solo piccolo appunto. Per quanto riguarda il fatto che “porterebbe a fare la fame (insieme alla famiglia)”, beh credimi questi signori ritratti nel filmato li brucerei col napalm, altro che fargli fare la fame!

  9. iriah ha detto:

    basta!! io sono rimasta sconvolta dalla vigliaccheria degli esseri umani….mi viene da piangere al solo pensiero che quei poveri esseri vengano scorticati vivi e solo e unicamente per la comodità sei ricconi sfodati….bastardi pure loro che comprano quela roba. mi si sta rivoltando lo stomaco…..
    nessuno avrà mai le palle di farsi valere e difendere questi poveri animali!
    loro si fidano d noi!!!!! nn è possibile, nn ci voglio credere!!!

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