Ogm: il gene Terminator non è un film 6 – Colture estensive 2

Se tutto il mondo decidesse di alimentarsi come fanno Europa e Stati Uniti, non ci sarebbe più spazio per gli esseri umani. Per allevare una vacca, occorrono come già detto circa tre tonnellate di colture, in quattro anni. La vacca cresce a ritmo forzato ed accelerato, oltre a quello che dovrebbe mangiare si becca qualche quintale tra antibiotici e additivi chimici (ormoni e altre schifezze), se no col cavolo che in quattro anni potrebbe diventare una vacca adulta, viene cresciuta in un cubicolo di dimensioni appena sufficienti a permetterle di stare in piedi, ingannata sui cicli sonno/veglia e quante altre brutture vi possono venire in mente. Il morbo della mucca pazza e altre carinerie simili non sono poi cose così strane, considerato ciò.

In più un’intera legione di deficienti sostiene il che il corpo umano ha bisogno di mangiare carne con una cadenza mostruosa, salvo poi dire che “non bisogna esagerare”, perchè mangiare troppa carne porta a problemi fisici di ogni genere, dall’eccesso di acidi urici (gotta) al cancro all’intestino.

Non occorre essere dei matematici di berkeley per capire che se India e Cina decidessero anche loro per la fettina giornaliera, non basterebbe l’intero pianeta per produrre abbastanza foraggio per far crescere tutto il bestiame necessario.

Ma ovviamente arrivano loro, i salvatori del biancostato, quelli dell’OGM, che permette colture estensive e a grandissima resa, grandissima balla, oltretutto sconfessata in molti casi.

L’Italia sembrava essersi salvata finora, ma zitti zitti, al governo stanno riuscendo a permettere l’accesso alle colture OGM anche da noi. I segnali sono chiari, ne trovate uno qui.

Il dio dollaro tramonta, lunga vita all’euro!

– CONTINUA (mi sembra ovvio…) –

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1 Comment

  1. […] ultimi due post sulle coltivazioni estensive, qui e qui, ho parlato di come la povertà di risorse nei paesi non industrializzati sia in realtà dovuta […]

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