Autovelox: un cartello per truffare

E ti pareva: un cartello di aziende che, d’accordo con i comuni, alteravano le tarature degli autovelox e apparecchi vari per aumentare a dismisura il numero delle multe.

Sul corriere di oggi, la notizia.

In oltre trenta comuni italiani, in un modo o nell’altro, i rilevatori di velocità venivano noleggiati da aziende “selezionate”, tutte ovviamente in accordo tra di loro. Gli apparecchi erano truccati in modo da rilevare infrazioni anche dove non ce n’erano, aumentando le entrate del comune, e ovviamente quelle dell’azienda distributrice.

Ma la notizia è messa veramente giù in modo assurdo. C’è infatti l’elenco degli indagati e/o arrestati delle aziende in accusa, ma non vi è un solo nome di quegli amministratori comunali o funzionari, che secondo quanto  riportato nello stesso articolo, fornivano l’indispensabile appoggio.

E non vi è nemmeno traccia dell’elenco dei comuni.

“Gli automobilisti potranno così ora presentare ricorso contro le sanzioni comminate” dice il Corriere. Si, bravi! Ma se non sappiamo quali sono i comuni, come cazzo facciamo a presentare ricorso? Ma che giornalismo è… sapete il numero di comuni, sapete quali sono le aziende indagate, sapete che sono coinvolti funzionari pubblici… e poi pubblicate solo i nomi di gente estranea alla pubblica amministrazione?

Se fosse stato il Times o il Guardian a pubblicare la notizia ci sarebbe stato l’elenco dei comuni coinvolti, quello dei personaggi pubblici, e magari anche il modulo prestampato per presentare il ricorso!

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8 Comments

  1. luca ha detto:

    Azz..siamo proprio dei pagliacci…si al peccato ma no ai peccatori…cosi sappiamo perchè incazzarci ma mai con chi!!!tipico della nostra beneamata Terra…Vabbuò…in ogni caso…VIVA L’ITALIA!!! AHHHHHHHH

  2. kraftwerk ha detto:

    brutto da dire ma l’italia è diventato, in tutto e per tutto, un gran paese di merda, dove comandano i balocchi e noi continuiamo a prenderla nel c..o. ci vorrebbe il bastone e l’olio di ricino per certa gente. ai tempi del ben e amato manganello queste cose non esistevano, forse bisognerebbe tornare a quella mentalità, probabilmente così facendo alì babà e i 40 ladroni sarebbero tutti in galera con la testa rotta.

  3. franz ha detto:

    In realtà basterebbe fare come in un romanzo di Jack Vance, di cui non ricordo il titolo.
    Nella storia un terrestre, viaggiatore interstellare, approda su un pianeta bellissimo e molto avanzato, tecnologicamente e socialmente. Viene accolto dal “dittatore” in persona, che gli fa fare un giro turistico per molti giorni. Il protagonista gira per questo meraviglioso pianeta, e l’unica cosa che non riesce a spiegarsi è la funzione di milioni di piccole torri alte circa un metro, sparse ovunque, con unicamente un pulsante rosso in cima. Alla fne del giro turistico, il dittatore gli propone di succedergli
    Il terrestre accetta, e come unico segno ditintivo, gli viene passato un grosso medaglione, che misteriosamente lui non riesce più a sfilarsi dal collo.
    L’ex dittatore gli spiega con un sorriso che quelo è il loro sistema elettorale. Chiunque può governare il pianeta, ma deve portare quel medaglione, che in realtà altro non è che un piccola bomba, che esplode quando un numero sufficiente di cittadini insoddisfatti ha premuto uno qualsiasi dei milioni di pulsanti rossi sparsi ovunque.
    Il medaglione può essere sfilato solo quando un altro essere umano accetta di fare da guida al pianeta.
    Credo che in Italia sarebbe perfetto.

    • the_highlander ha detto:

      In Italia avremmo fatto una decina di leggi elencando chi, quando e come possono essere premuti i pulsanti rossi, i moduli da compilare per premerli, le multe da dare a chi li preme senza i permessi in duplice copia;
      il papa farebbe un editto decretando che i pulsanti rossi sono creature del creato e quindi schiacciarli è peccato mortale e fa diventare ciechi;
      la televisione, dovendo scegliere tra le solite guerre, soprusi e pazzoidi, sceglierebbe di lanciare invece un allarme sulle casualità dovute allo schiacciamento del suddetto pulsante dato che è stato registrato un (1) cittadino di 42 anni che, cercando di premerlo, è scivolato su una buccia di banana fratturandosi il bacino. Statisticamente però questo incide per il 50% sulle casualità di caduta su buccia di banana con conseguente frattura del bacino della popolazione italiana maschile tra i 41 ed i 45 anni negli ultimi 10 anni (in altre parole negli ultimi 10 anni c’è stato solo un altro pistola che si è fratturato cadendo su una buccia di banana) e quindi bisogna assolutamente lanciare l’allarme.
      Una commissione speciale deciderebbe infine di togliere i pulsanti in quanto potrebbero violare la privacy del dittatore in caso di esplosione della bomba… togliendoli si accorgerebbero infine che erano finti, in quanto la ditta appaltatrice per risparmiare aveva trovato un controllore compiacente e li avevano fatti di cartongesso.

      e quindi, statisticamente, essendo in età riproduttiva e sposato, ha

  4. Lukas ha detto:

    l’autovelox e’ la truffa da parte dello stato per eccellenza…..ora addirittura i vigili si nascondono su tangenziali grazie a dei prefetti che declassano 1 o 2 km di tangenziali da strade statali a strade comunali o provinciali, autorizzandone di fatto la responsabilita’ ai singoli comuni (perche’ da superstrada non sarebbe di competenza di VIGILI URBANI MA DELLA POLIZIA STRADALE DI STATO, come anche scritto negli articoli di Legge sull’utilizzo dell’autovelox!!!
    Sarebbe bello, poter fare un referendum e vedere sul popolo di chi usa la macchina, se tale strumento debba esser ancora legale.
    In europa si usa il telelaser, che ti fermano subito ed e’ giusto ….molto piu’ giusto e senza multe da mutui!!!
    Prendere 500 euro di multa 5 mesi dopo aver investito un paio di pedoni in centro perche andavi agli 80km/h non mi sembra molto utile….mi sembra piu’ utile fermarlo prima di investire qualcuno no????
    Ma siccome siamo il Paese dove piu ce lo mettono nel culo e piu a noi piace….lo Stato fa fare queste “leggi” in maniera regionale o locale e quando ci sono persone come gente abituata a stare seduta e prendere 4-5 mila al mese a fare niente da vero parassita, e vedendo che lo stato non da’ piu fondi come se li procurano loro??? rubando a chi lavora……bah…..

    • franz ha detto:

      Ciao Lukas. Apprezzo qualunque commento (e come vedi non modero a priori). Tuttavia nel tuo caso ho dovuto intervenire. Come noti non ho assolutamente cambiato il senso del tuo intervento, ma ho tolto le parti di puro insulto, che pur trovandomi d’accordo in linea di massima, non posso consentire su questo blog. Spero vorrai comprendere… e nell’invito a ritornare su queste pagine, caldeggio anche una certa attenzione a quello che si scrive. Farsi venire un dubbio è sacrosanto. Affermare ciò che si crede, pure. Ma farsi denunciare gratis per diffamazione no.

  5. silvano ha detto:

    POSTAZIONI AUTOVELOX.BABELE ITALIANA.La legge 160 del 2007 ha previsto che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili conformemente alle vigenti norme regolamentari.Il decreto interministeriale trasporti-interno del 15/8/2007 (regolamento) stabilisce che tale segnalazione può essere effettuata con segnali stradali di indicazione,temporanei o permanenti,ovvero con dispositivi di segnalazione luminosi istallati sui veicoli in servizio di polizia stradale.Segnali e dispositivi aventi le caratteristiche stabilite dallo stesso decreto.Un successivo “Parere” del ministero dei trasporti 7/8/2008 prot.972663:”Osserva che l’adozione di segnaletica permanente anche per postazioni di controllo temporanee risulta non coerente con la tipologia utilizzata,e con l’esigenza di credibilità alla quale la segnaletica deve in genere rispondere.Nel caso in argomento -segnalamento delle postazioni di controllo per il rilevamento della velocità- appaiono più indicati i dispositivi di segnalazione luminosi”.La “Direttiva” ministeriale trasporti 24/10/2000:”Stigmatizza l’impiego superfluo di segnali su qualsiasi tipo di strada,laddove la corretta tecnica di istallazione richiede che sia posto in opera esclusivamente il segnale del tipo richiesto dalla situazione che si intende segnalare”.(Il vigile urbano,10/2008,78 s).Direttive e pareri ministeriali non sono fonti del diritto (art.1 preleggi),non sono pubblicati sulla gazzetta ufficiale,dovrebbero essere sempre conformi alle leggi e ai regolamenti,alla loro osservanza risultano tenuti solo i dipendenti del ministero che li ha emanati o chi ha chiesto il parere vincolante; non anche gli altri dipendenti,funzionari,magistrati,cittadini.

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