Uranio impoverito: ce ne siamo dimenticati?

Oggi ho incontrato una persona che non vedevo da tempo. Un mio ex compagno delle scuole medie che ha intrapreso la carriera militare. Siamo usciti a pranzo, e ad un certo punto abbiamo parlato della guerra in kosovo, cui lui ha partecipato attivamente. Il discorso non poteva poi non cadere sull’uso dell’Uranio impoverito. Ne abbiamo parlato in lungo e in largo. Io ho ammesso che l’argomento mi era andato via di mente, dopo il gran polverone alzato dai media nel 2006 e 2007.
“Parlane, visto che hai un blog. La gente non dovrebbe dimenticare così in fretta. Sono tutti pronti a ricordarsi ogni anno del massacro degli ebrei, anche a 60 anni di distanza. Ma di questi massacri, molto più recenti, se ne fregano tutti. “

Raccolgo l’invito.

L’uranio impoverito è un prodotto di scarto dell’arricchimento dell’uranio 235 nei processi di costituzione e scarto del materiale fissile per reattori o armi nucleari. Ha una radioattività molto bassa, ma per contro è dotato di tre caratteristiche che lo rendono perfetto per l’industria bellica: è molto più denso del piombo, malleabile e piroforico, ovvero piccole particelle hanno la capacità di incendiarsi a contatto con l’aria.
L’uranio impoverito ha quindi altissime capacità di penetrazione, tali da perforare anche le più pesanti corazze. A contatto con il bersaglio, un proiettile di uranio impoverito perfora si la corazza, ma per la suddetta piroforesi, rilascia nell’aria al momento dell’impatto notevoli quantità di materiale radioattivo.

Anche se il principale livello di decadimento dell’uranio è quello alfa (una bassa radioattività che quindi può essere fermata da un foglio di plastica), produce comunque un alto livello di ionizzazione, anche se a brevissima distanza. Le particelle liberate nell’aria se ne stanno lì per parecchio a gironzolare, poi si depositano, dando origine ad un fall-out che può anche estendersi per chilometri e contaminare sorgenti, campi e quant’altro. Una volta entrate nel corpo, queste particelle hanno la brutta abitudine di fissarsi in giro per i vari organi, principalmente nei reni, dove iniziano ad esplicare i propri effetti ionizzanti sulle cellule vicine.

Esiste un cosa alla base della fisiologia umana. Alla base della vita. Una proteina a doppia elica. DNA. Acido desossiribonucleico. A tutti gli effetti il progetto, la sintesi e la guida per la costruzione di ognuno di noi. Un codice criptato, un file contenente le istruzioni di montaggio.

Le radiazioni ionizzanti si chiamano così perchè ionizzano. Ovvero strappano particelle da altre, trasformando atomi in ioni. Sostanzialmente cambiando la struttura intrinseca della materia. E se al nostro interno vi è una sorgente di radiazioni ionizzanti, l’azione distruttiva nei confronti del DNA è forte, maligna, cronica.

I proiettili a uranio impoverito sono stati impiegati sia in Iraq, che in Kosovo. In entrambi i casi, i soldati impegnati, una volta rientrati, hanno dato prova di sintomi abbastanza spiacevoli, quali: stanchezza cronica, disfunzioni renali, epatiche, cancro, leucemia, linfoma di hodgkin. La popolazione rimasta invece, ha avuto tutto il tempo di mangiarsi l’uranio impoverito rimasto sul terreno a pranzo, colazione e cena. Il risultato? E’ qui sotto. E non venite a raccontarmi che è photoshop. Ogni immagine riporta il link alla fonte, quindi cliccando su di esse finirete nel sito da cui le ho prese. Non aggiungo altro.

Enjoy, se ci riuscite.

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8 Comments

  1. Sting ha detto:

    Eh no, nessun commento, bastano le foto a commentarsi da sole. Ma poi mi ricordo che foto simili le ho viste anche dopo le bombe di Hiroshima e Nagasaki, (6/8/1945; 63 anni fa). Ma allora GIA’ SI CONOSCONO GLI EFFETTI DELLE RADIAZIONI!!!
    Cosa cazzo continuano ad usare uranio per scopi bellici, a voler costruire centrali nucleari per poter tenere i condizionatori a palla e le porte aperte, e le scorie? Ah le mettono sottoterra…fico, problema risolto!
    E comunque, avete notato la discrezione dei mass media riguardo le fughe di materiale radioattivo qui a fianco, in Francia? Encomiabile.

  2. margherita ha detto:

    buon giorno io vorrei aggiungere gli effetti del fosforo bianco usato sia in iraq a fallujah sia proprio adesso dagli israeliani sulla striscia di gaza e proprio questo fosforo bianco in gergo militare willybad israele se lo procuare grazie agli u.s.a. e in iraq è stato usato direttamente da loro e poi la clinton dice che il mondo ha bisogno dell’america si certo perchè cosi potrà distruggerci meglio??

    • Franz ha detto:

      buonasera Margherita,

      il fosforo bianco è una delle armi più micidiali che siano mai state inventate, e se non erro è anche stato vietato da praticamente ogni convenzione e bandito a livello mondiale.

      Ovviamente un divieto non ha mai fermato nessuno. Vediamo se mi riesce di trovare qualche testimonianza sui recenti avvenimenti. Anzi, se volesse essere così gentile da farmi avere qualche link significativo in merito gliene sarei grato

      Buona notte e grazie per il passaggio.

  3. Umberto Veronesi ha detto:

    Io vorrei suggerire il link tra gli effetti delle radiazioni e la crociata contro il fumo, buttando sul piatto una dritta: un ex ministro della sanità inglese degli anni sessanta………… Vai Franz, cogli la sfida!

  4. Franco Giamba ha detto:

    Per “ricordarci meglio” dell’uranio impoverito, Vi suggerirei di trovarvi e quindi di vedere, uno spettacolo di Marco Paolini in cui ricorda i ragazzi uccisi dall’uranio impoverito.
    Ci ricordiamo proprio poco perkè NON è nel 2006 ke si comincia MA nel 1999 a parlarne qui in ITA.
    Purtroppo NON ricordo il titolo dello spettacolo MA lo trovate di sicuro.
    Ed è stato usato dappertutto! Lo scandalo è ke ai soldati italiani NON furono date NE le informazioni/formazioni NE i dispositivi atti a proteggierli. Americani e tedeschi? LORO erano equipaggiati!
    FateVI un favore, trovate questo spettacolo e guardatelo.
    Saluti

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