Lui..lui..

Afferrò il coltello.

Lo avvolse con un panno e lo ripose nella borsetta. Non si prese il tempo di gustare quell’oggetto prezioso come in altre occasioni si era concessa, ma si limitò a sfiorare la lama per appurarne l’affilatura.

Questa volta era di fretta… Non voleva perdere l’occasione di incontrare quell’uomo da solo, giù al molo, dove si erano dati appuntamento al tramonto.

Un appuntamento al buio.. non si erano mai visti prima. Ma gli uomini non temono, come le donne, di poter essere oggetto di un sopruso da parte dell’altro sesso.

L’ingenuo si sbagliava… Eccome. Ed era questa la caratteristica del prescelto.

Aveva fatto in modo che non avesse alcun pregiudizio sullo scopo dell’incontro. Le piaceva creare questo genere di aspettative e infatti lo aveva più volte eccitato, con provocazioni di ogni genere, anche per tastare il terreno, per inquadrare il tipo… Nelle loro conversazioni via email aveva giocato al ruolo della seduttrice. Poteva farlo solo perché l’uomo con cui flirtava era distante mentre si toccava e ansimava. Lei non lo avrebbe sopportato.

Brutti ricordi d’infanzia. Liquidava sempre così la faccenda.

Si, certo, era stata tanti anni in terapia… Ma a quello stronzo ficcanaso non aveva mai rivelato nulla. Non avrebbe mai detto a nessuno il suo segreto, ancor meno ad un uomo. Se lo era ripromesso quando ai primi tentativi di confidarsi con i suoi genitori in tutta risposta si era sentita accusare. Con loro chiuse lì la faccenda, anche perchè non ebbero mai il coraggio di chiederle altro. Per quanto riguardava il resto di tutta quella storia se la sarebbe smazzata lei, ovviamente a modo suo.

Ora doveva sbrigarsi, altrimenti avrebbe fatto tardi. Era sempre puntuale ai suoi appuntamenti.

Dopo pochi minuti parcheggiò l’auto sulla strada alta per non lasciar traccia della sua presenza. Scese la scalinata lentamente portando l’attenzione ad ogni passo e al suo corpo sinuoso. Aveva bisogno di concentrazione. Non aveva tempo per quei ridicoli pensieri compassionevoli che le passavano per la mente prima di ogni incontro.

Ascoltò il profumo del mare e si sentì libera…

Lo vide. Era là sul molo. La figura scura in controluce.

Era arrivato prima lui. Non le era mai successo.

Quando ormai era vicina, lui smise di scrutare il sole scendere nell’acqua all’orizzonte e molto lentamente si voltò, ma non le venne incontro. Sembrava calmissimo.

Notò che era un uomo affascinante.

A pochi metri rimase di stucco. Gli occhi di quell’uomo erano stupendi, potevano… potevano addirittura penetrarla, potevano leggere tutto di lei. Le scappò un sorriso nervoso. Allungò la mano pogendogliela. Lui fece lo stesso. Piacere, piacere. Si voltarono contemporaneamente verso il mare come per un tacito accordo.

D’improvviso sentì una fitta tra le scapole. Di un dolore gelido, liquido, immenso. Si voltò verso di lui mentre cadeva in avanti, trafitta al cuore. I suoi occhi. Lui… lui… l’aveva liberata…

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1 Comment

  1. Alb ha detto:

    Maremma se è ghiacciante! Ma un altra penna invero abile si è qui rivelata!

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