Sospeso fra cielo e terra
nessun tempo nessuno spazio
vago nell’infinito cercando un appiglio
tremo al pensiero di non ritornare.
Un grido che squarcia il nulla
paura del vuoto che mi riempie
non ho controllo di me
perso in un mondo che non riconosco.
Apro gli occhi e mi vedo
nudo di fronte a me stesso
grato per questo momento di sana follia
mi perdo in un sonno profondo
in cui ti verrò a cercare…
Articolo scritto il Martedì 27 Maggio 2008 alle 11:50 pm e archiviato in Altre poesie, Poesie. Puoi tenere traccia di tutte le risposte a questo post abbonandoti ai RSS 2.0 feed.
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30 Maggio 2008 alle 12:05 am - Edita
E bravo Nelumbo!
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